Come scegliere la palestra giusta: 5 aspetti da valutare

Ogni anno sono tre i momenti in cui mediamente le persone decidono di iscriversi in palestra: dopo le vacanze estive, dopo le vacanze di Natale e con l’arrivo della primavera, intorno ad Marzo o Aprile. La motivazione iniziale è quasi sempre la stessa, i sensi di colpa, la voglia di migliorarsi e l’obiettivo di fare pace con se stessi e con lo specchio.

Non bisogna dimenticarsi però che svolgere un’attività fisica non giova solo alla forma, ma è un ottimo modo per scaricare la mente e ritrovare l’equilibrio tra le mille idee e pensieri che ogni giorno passano per il nostro cervello. Chi svolge ritmi di vita sedentari, come nel lavoro d’ufficio o durante lunghi periodi di studio, anche se a fine giornata si sente stremato, prova un senso di stanchezza che in realtà non è del fisico. In questi casi il movimento aiuta sia a rilassare la mente sia a far “stancare” il corpo, favorendo e migliorando la qualità della successiva fase di riposo e di sonno.

STRETCHING

Allenarsi periodicamente, con costanza e metodo, diventa uno stile di vita. Le prime 2 – 3 settimane sono sempre difficili, ma poi si inizia a sentire il bisogno quotidiano di muoversi. Le palestre sono ambienti stimolanti da questo punto vista, ma per adottare una routine “attiva” è necessario scegliere quella giusta.

Per scegliere la palestra più adatta è necessario considerare questi 5 aspetti:

  • Prezzo abbonamento:

Il prezzo, si sa, è sempre il primo criterio di scelta ed è giusto che sia così, ma attenzione a come lo si valuta. Solitamente ci si informa sul totale mensile o annuale, e sulla presenza di eventuali limiti di orario o formule “open”. In realtà tante persone acquistano abbonamenti annuali spinti dalle offerte apparentemente super vantaggiose proposte dai venditori delle palestre, e poi si ritrovano a frequentare pochissime volte al mese o a dimenticarsi completamente di avere un abbonamento.

Per questo motivo si dovrebbe cercare di valutare e stimare anche il valore economico di ogni ingresso: acquistando un abbonamento annuale a 250 € se si dovesse frequentare solo 10 volte in realtà la palestra costerebbe 25 € ad ingresso. Inizialmente i buoni propositi sono tanti e l’ottimismo regna; non è sempre semplice fare una valutazione oggettiva. Ma un’attenta analisi dei punti successivi contribuirà ad aumentare la probabilità di successo dell’utilizzo dell’ abbonamento. Una palestra più costosa in cui ci si sente “a casa” può risultare più conveniente (basandosi sul singolo ingresso) di una palestra low cost in cui non ci si trova a proprio agio e si tende a frequentare meno.

prezzo

  • Posizione della palestra e parcheggio:

La posizione è fondamentale, secondo criterio di scelta dopo il prezzo. Generalmente si cerca vicino alla propria abitazione o al luogo di lavoro. Personalmente preferisco la prima ma dipende sempre dalle distanze; la vicinanza a casa generalmente invoglia ad allenarsi anche fino a tarda sera, spinti dall’idea che il tragitto del ritorno è breve, e permette di frequentare anche durante il weekend o quando non ci si reca nel luogo di lavoro.

E’ importante valutare anche la presenza del parcheggio, se chiaramente si utilizza l’auto per raggiungerla: anche se la palestra si dovesse trovare vicino a casa, spostandosi direttamente dall’ufficio può capitare di utilizzare l’auto. Il pensiero di dover girare per ore alla ricerca di un parcheggio può essere motivo di rinuncia specialmente nei giorni più “difficili”.

  • Aree della palestra e organizzazione:

Prima di iscriversi in palestra è giusto chiedersi che tipo di attività si vuole svolgere per valutare la presenza e l’organizzazione delle aree di maggior interesse. Sala pesi, sale e programma corsi, spazio per allenamento funzionale e attrezzi a disposizione, presenza della piscina e della SPA… cosa interessa realmente? Quali sono le priorità?

Quando si visita una palestra la presenza della piscina ad esempio colpisce, e ci si immagina immersi nell’acqua 365 giorni all’anno. Ma bisogna chiedersi se effettivamente sarà così, tenendo presente anche eventuali esperienze passate. Altrimenti si corre il rischio di avere una bellissima piscina “da vedere” ma ad esempio un’area per il functional training microscopica e non adeguatamente organizzata con tutti gli attrezzi. Tante palestre si stanno strutturando per creare un microcosmo al proprio interno: bar, parrucchieri, centri estetici, ecc. sono solo alcuni esempi. Ma userete realmente tutto questo? O quali sono le aree e i servizi a cui non potete assolutamente rinunciare?

Spinning

  • Pulizia e affollamento

La palestra diventerà la vostra seconda casa. Se tutto va come deve andare la doccia della palestra vi vedrà molto di più della doccia di casa, ovviamente se il livello di pulizia, di accoglienza e di affollamento lo consente. L’affollamento vale per tutte le aree: se dovessero esserci file per gli attrezzi, file per la doccia, file per entrare nelle sale corsi uscirete annoiati, infastiditi e con poca voglia di tornare.

E’ importante visitare la palestra negli orari in cui pensate di frequentarla maggiormente e valutare l‘affollamento e la tipologia delle persone che scelgono gli stessi orari. Tante palestre tendono a riempire eccessivamente le sale, rendendo spesso difficoltoso ogni tipo di allenamento e annullando benefici e relax.

sauna

  • Programma corsi e sistemi di prenotazione

Spero che non siate del parere “i corsi sono da donne”. Tante palestre offrono un programma molto eterogeneo con corsi di functional training, pump, spinning, upper e low body, trx, ecc. molto utili per completare o integrare vari programmi di allenamento. E’ importante valutare se ciò che interessa viene proposto negli orari in cui frequenterete, e se sono presenti dei sistemi di prenotazione (generalmente vengono introdotti per corsi come lo spinning in cui il numero di attrezzi in sala è limitato) che vi garantiscono un posto senza dover correre alla conquista ad esempio della bike.

TRX

La valutazione di questi 5 punti è fondamentale per poter scegliere la palestra giusta, adatta alle esigenze di ognuno di noi. Inizialmente sarà fondamentale stabilire (e rispettare) una frequenza settimanale; dopo il primo mese di fatiche diventerà una necessità, un’abitudine e una soddisfazione per se stessi.

#nonsimolla

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