Perché il mondo digitale va contro gli insegnamenti delle mamme

Negli ultimi anni le innovazioni in campo digitale, la diffusione della sharing economy e l’aumento del numero di persone connesse ad internet attraverso smartphone e tablet, hanno modificato notevolmente il normale comportamento di ognuno di noi. E per comportamento si intendono sia le piccole azioni quotidiane, come la scelta di un prodotto o di un ristorante, sia il modo di approcciarsi e socializzare con le persone. Le nostre abitudini sono cambiate e, a differenza dei primi tempi di internet, ci siamo abituati a dare la nostra totale fiducia a questo strumento, e a creare un mix senza confini tra la vita online e la vita offline.

La maggior parte di noi ogni volta che ha un problema trova nella barra di ricerca di Google il primo consigliere. Basti pensare ai problemi di salute: il tema salute è il secondo tema più cercato online dagli italiani! I feedback e le recensioni danno affidabilità e rappresentano una condizione necessaria per procedere all’acquisto di un prodotto o all’utilizzo di un servizio.

Ma in realtà, tanti servizi oggi disponibili e facilmente fruibili da tutti, vanno completamente contro ciò che ci è stato insegnato da piccoli, i famosi consigli delle mamme… Ci avete mai pensato?

  • VIAGGIARE

Finita l’era in cui l’autostop era uno stile di vita, salire in macchina con uno sconosciuto era sinonimo di violenza o morte certa! I maniaci sono sempre dietro l’angolo, fino a qualche anno fa nessuna ragazza sarebbe mai salita da sola in un auto con uno sconosciuto. Oggi cos’è cambiato? E’ arrivato Bla Bla Car! Una semplice App che ci fa sentire autorizzati ad accettare passaggi da perfetti estranei, andando contro gli avvertimenti di tutte le mamme del mondo.

Ormai Bla Bla Car è un mezzo di trasporto, una normalissima alternativa al treno o all’autobus. Ma è anche un modo per socializzare, per condividere un momento della giornata (e il costo della benzina!) con delle persone che hanno in comune la stessa destinazione.

  • MANGIARE

“Non accettare le caramelle dagli sconosciuti” è una frase che ci riporta direttamente a ricordi dell’infanzia e che tutti hanno sentito almeno una volta nella vita. Poi una volta diventati “grandi” il mangiare è sempre stato considerato un atto di una certa intimità, da condividere con i familiari o amici. Quando sono arrivata a Milano circa 6 anni fa ricordo che trovavo strano, per come ero abituata, condividere un tavolo con dei perfetti sconosciuti. Era un qualcosa di tollerabile ma che creava un po’ di imbarazzo.

Poi cos’è successo? E’ nato Gnammo. Con una semplice App abbiamo deciso di intraprendere la strada del social eating o del food sharing (chiamatela come volete). Ci piace tantissimo l’idea di partecipare a una cena a casa di un estraneo, cucinata dallo stesso estraneo, a cui partecipano altri estranei teoricamente tutti a rischio avvelenamento. Ma anche qui le recensioni sono l’elemento chiave: d’altronde se uno ha solo buone recensioni non può non essere un bravo cuoco (anche se improvvisato)!

  • OSPITARE

Ormai Airbnb è un grande classico. E’ vero che tanti affittano una casa intera come vuole la tradizione. Ma è altrettanto vero che tanti decidono di affittare una stanza della casa in cui vivono, o quando vanno in vacanza scelgono di pernottare in stanze appartenenti a una casa condivisa con altre persone o con il proprietario stesso. Il motivo è sempre lo stesso, conoscere nuove persone, nuove culture, parlare lingue diverse, e avere i migliori consigli sul luogo che si visita, ovviamente con il feedback che tranquillizza. Il caso estremo è il couchsurfing, tanto diffuso soprattutto all’estero, che consente di dormire gratuitamente sul divano di un perfetto estraneo, basandosi su un concetto di scambio di “divani”.

ospitare

  • INCONTRARE

Si chiamano Meet Up e ripensandoci è l’aspetto più assurdo di tutti. Si tratta semplicemente di incontri tra persone (come sempre sconosciute) che condividono uno stesso interesse. Quello che fino a poco tempo fa consideravamo quasi un appuntamento al buio o una roba da sfigati senza amici, oggi rappresenta un trend che sta prendendo piede in diversi ambiti.

Mi è capitato di partecipare a dei Foodie Meet Up e, come alcuni di voi sapranno, ho anche organizzato un Fitness Meet Up. Sembra quasi un esperimento sociale, ma in realtà devo dire che è divertente, e si conoscono persone con cui si è già sicuri di condividere qualcosa.

Qualche anno fa non avrei mai pensato di poter partecipare a un incontro di estranei: mia mamma avrebbe avuto tre infarti e avrebbe contattato la polizia e “Chi l’ha visto?” 😀 .

Oggi conoscere “sconosciuti” va di moda, purché sia mediato dal digitale e da un sistema di feedback che dà affidabilità. Se in pochi anni è stato sconvolto il nostro modo di rapportarci alle persone e le community online vengono poi ricreate anche nella vita reale, mi chiedo, quali saranno i prossimi cambiamenti?

 

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