Estate in movimento: 5 attività per divertirsi e smaltire gli aperitivi

L‘estate è la stagione che più sogniamo durante l’anno: ci fa pensare alle vacanze, al relax, al caldo, alla spensieratezza…ma quando il caldo è eccessivo indebolisce sia mentalmente sia fisicamente, costringendoci a cambiare le abitudini alimentari, l’attività fisica e il movimento abituale. Anticicloni dai nomi più o meno pronunciabili stanno mettendo a dura prova la quotidianità di tutti. Weekend alle porte diventa sinonimo di fuga verso le spiagge, alla ricerca di temperature più miti, relax, ma anche di birre ghiacciate e aperitivi sul mare.

Il relax è certamente un prerequisito, ma spesso l’unico movimento contemplato e concesso è “alza il bicchiere, abbassa il bicchiere” o se proprio si vuole esagerare “mi giro per abbronzarmi anche dietro”. Ma se le vacanze si allungano il rischio rotolone regina o beer belly diventa molto alto. In vacanza in montagna tutti super sportivi (e i favolosi piatti dei rifugi a base di grasso vengono miracolosamente bruciati). Invece al maretutti sdraiati, immobili!

ECCO 5 ATTIVITA’ PER TENERSI IN FORMA al mare:

(per poter fare aperitivi senza sensi di colpa (o rimpianti autunnali) e ovviamente per DIVERTIRVI)

  • SUP (STAND UP PADDLE):

Più comunemente conosciuto come “tavola con remo”. E’ una pratica sportiva dalle origini molto antiche, riscoperta alle Hawaii negli anni 70, conosciuta solo in tempi recenti dalla maggior parte di noi. Oggi è diffusissima nelle spiagge di tutto il mondo, dal Brasile a Maui, alle coste italiane. Si utilizza una tavola (simile a una tavola da surf) e un remo necessario per muoversi e stare in equilibrio. Lo scopo è quello di muoversi verso il largo con il remo per poi surfare le onde, approfittando delle peculiarità di questa disciplina che consente di divertirsi anche con onde più piccole. Visto in Brasile sembra uno sport acrobatico, evoluzioni e movimenti da rimanere a bocca aperta. Da noi é stato contaminato dalla pigrizia: la tavola si usa con mare prevalentemente piatto per fare una passeggiata rilassante sull’acqua e sentirsi dentro Superquark. Padri di famiglia che caricano la prole sulla tavola alla ricerca di pesci colorati, ragazze e ragazzi che si fanno i selfie sul mare, ormai si vede di tutto. Rimane comunque un’ottima attività motoria (almeno il remo pesa più di una birra) e non richiede particolari condizioni di vento come il surf o il windsurf. Livello tecnico richiesto: bassissimo

casey_michigan_sup1

  • SURF:

E’ ormai noto a chiunque, ma  è più difficile trovare un posto con le condizioni climatiche giuste in cui prendere le prime lezioni di Surf. Il Surf è, a mio avviso, il modo migliore per divertirvi e faticare come in un allenamento di cross fit senza neanche accorgervene. L’adrenalina e le onde vi renderanno quasi instancabili a beneficio di una grande attività cardiovascolare e di tonificazione specialmente del cosiddetto upper body. Inoltre è uno sport che permette ai principianti di avere da subito delle grandi soddisfazioni. Solitamente l’obiettivo della prima lezione è quello di alzarsi in piedi, e dopo aver capito come posizionarsi sulla tavola e qualche piccolo aspetto tecnico l’obiettivo si raggiunge eccome! Ovviamente per diventare “bravi” ci vuole ben altro, ma se si continua a praticarlo si può migliorare velocemente. Livello tecnico richiesto: medio basso.

surf

  • WINDSURF:

Anche questo ormai noto a tutti, richiede delle condizioni climatiche particolari, anche se durante le prime lezioni una leggera brezza è più che sufficiente per imparare i primi movimenti. Molto più tecnico e impegnativo del surf, richiede grande concentrazione e tanta forza. La prima lezione non da la stessa scarica di adrenalina del surf ne la stessa soddisfazione, perché imparare ad utilizzare la vela nel modo corretto non è semplice e immediato. L’obiettivo della prima volta è riuscire a eseguire correttamente la virata e la strambata (senza cadere!). Richiede continuità e può essere un’ottima idea nel caso di vacanze medio-lunghe in cui si può approfittare di più giornate. Livello tecnico richiesto: medio alto. (Un’alternativa può essere il KiteSurf, caratterizzato dall’utilizzo del kite, un aquilone, che sfruttando la potenza del vento traina il surfista e gli permette di eseguire salti e movimenti spettacolari).

windsurf-1

  • SNORKELING:

E’ quasi banale, lo so. Ma non richiede particolari corsi, l’attrezzatura è economica e da la possibilità di ammirare anche i panorami sommersi. Il nuoto è un‘ottima attività fisica, ma difficilmente al mare si va oltre la “nuotata alla boa” e ritorno. Lo snorkeling può essere un modo per nuotare a lungo, anche delle ore, senza farci caso, perché troppo presi dal fenomeno Superquark e l’inseguimento dei pesci. Livello tecnico richiesto: bassissimo

479

Infine c’è lui, non potevo non nominarlo, ma più che attività lo definirei un’esperienza:

  • FLYBOARD:

Si basa sull’utilizzo una tavola con degli stivali, collegata a un motore da cui deriva la forza propulsiva, spesso costituito da una moto d’acqua. Con il Flyboard si ha la possibilità di ricevere una forte spinta che consente di volare letteralmente sopra l’acqua. Inizialmente non è semplicissimo trovare l’equilibrio giusto ed essere padroni dei propri movimenti. Ma con un po’ di pratica si possono fare delle vere e proprie evoluzioni. E’ molto scenografico, un’attività diciamo da raccontare e da immortalare, che come condizioni climatiche richiede poco vento e mare poco agitato. Livello tecnico richiesto: medio-basso.

ad3ca166-1946-4ee7-a55e-d6dcc7c0d090

Ovviamente esistono tante altre attività da svolgere in spiaggia, il saluto al sole, l’acquagym al tramonto sono solo un esempio…ma dopo una giornata così il sole vuole essere salutato con uno Spritz in mano! 

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.